sabato 9 marzo 2013

PROPOSTE PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL S.I.I. IN ROMAGNA

Sintesi dell'ntervento introduttivo, a nome dei Comitati ABC Romagna.

I Comitati Acqua Bene Comune Romagna, Forlì - Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini, con questo convegno, vogliono fare il punto sul lavoro svolto in questi anni e formulare alle Amministrazioni del nostro territorio, oggi presenti, che salutiamo e ringraziamo, la nostra proposta di percorso per la ripubblicizzazione del S.I.I.
Nel rispetto dell'esito referendario.

Il lavoro svolto:

Premesso che vi sono comitati che sono nati da oltre 10 anni , sviluppiamo la ricognizione dal 2007;

Nel 2007 abbiamo raccolto le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare (sottoscritto da più di 400.000 cittadini - firme depositate nel Luglio 2007) dal titolo "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico".
Il Parlamento Italiano non dimostrò alcuna attenzione in merito, nonostante l'alta adesione dei cittadini e di molte associazioni, aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l' acqua.

Dal 25 aprile 2010 al 9 luglio 2010 sono state raccolte oltre 1.400.000 mila firme per i quesiti referendari, depositate in Cassazione il 19 luglio 2010.

Il 12 gennaio 2011, con Sentenza della Corte Costituzionale, i quesiti sono stati giudicati ammissibili. In questa sentenza viene inoltre esplicitato che, in caso di vittoria, dovranno essere immediatamente applicati in quanto non lasciano vuoti normativi.

Il 12-13 giugno 2011 referendum; 27 milioni di donne e uomini di questo paese hanno votato 2 SI per fermare la privatizzazione ed eliminare i profitti dall'acqua.

L'esito dei referendum doveva avere immediata applicazione da parte del Governo e degli Enti Locali, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale sull'ammissibilità dei Referendum e del decreto del Presidente della Repubblica N.116 del 18 luglio 2011.

Il 12 Luglio 2012 la sentenza della Corte Costituzionale N. 199 e il Parere del Consiglio di Stato del 25 gennaio 2013, riguardo al Metodo Tariffario Transitorio approvato dall'AEEG il 28 dicembre 2012 hanno chiarito eventuali dubbi: il servizio Idrico deve essere pubblico senza remunerazione del capitale investito.

Nel 2012 la Multi Utility HERA spa avvia un processo di riorganizzazione aziendale conglobando ACEGAS/ASP di Padova e Treviso (in grosse difficoltà finanziarie). Considerato azionisti di maggioranza delle due Multi Utility, sono i Comuni, questi hanno portato l'approvazione del processo di fusione nei propri Consigli Comunali. Nei territori interessati dalla fusione (Padova, Trieste, l'E.R. Da Rimini a Modena e Ferrara) il Servizio Idrico è gestito da Hera spa e da Acegas/Asp.
Dal 15 settembre al 14 ottobre 2012 tutti i Consigli Comunali della Romagna sono stati investiti del compito di approvare o non approvare della fusione fra le due Multi Utility.
Il Comune di Forlì e 10 Comuni del territorio forlivese, il Comune di Cesenatico - territorio cesenate- e il Comune di Rimini hanno votato contro la fusione Hera Spa - Acegas/Asp.

Come Comitati, in questi anni, siamo sempre stati attivi, nei territori, come portatori di un' esigenza comune, affermando la necessità di una svolta radicale rispetto alle politiche liberiste che hanno fatto dell’acqua una merce.
Abbiamo incontrato i Sindaci, e i Presidenti di Provincia (ci siamo rivolti ai componenti dell'ATO locale, oggi ATERSIR);
Abbiamo proposto l'approvazione di un ordine del giorno Acqua Bene Comune;
Abbiamo proposto ed ottenuto in alcuni Comuni la modifica dello statuto comunale dove viene confermato il principio della gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato senza scopo di lucro (fuori i profitti dall'acqua).
Sosteniamo e chiediamo che in bolletta non ci sia più la remunerazioni del Capitale Investito e contestiamo il Nuovo Metodo Tariffario 2012 - 2013 nel quale ci pare venga reintrodotta chiamandola " Oneri Finanziari ". Una remunerazione del capitale introdotta sotto mentite spoglie, nonostante l' esito del risultato referendario del 12-13 giugno 2011.

Ora, a due anni circa della vittoria referendaria, i Comitati Acqua Bene Comune custodi dei risultati referendari, chiedono che vengano attuati i risultati referendari.

La nostra proposta e richiesta

Nel territorio Romagnolo, Romagna Acqua Società delle Fonti Spa di proprietà pubblica, è il fornitore di acqua per uso civile ad Hera spa (Multi Utility) che è il soggetto gestore del Servizio Idrico (distribuzione e completa lavorazione dell'acqua potabile, cioè captazione, sollevamento, potabilizzazione, trasporto, trattamento e distribuzione dell'acqua potabile e costruzione dei relativi impianti; raccolta, trattamento e smaltimento delle acque reflue, costruzione e gestione degli impianti di depurazione e trattamento acque di scarico …).

Per noi Romagna Acque dovrà diventare un Consorzio di diritto pubblico partecipato con assunzione diretta dell' intera gestione dell' Idrico (Esito Referendario 2011).
Da un anno è scaduto l'affidamento della gestione del Servizio Idrico alla Multi Utily Hera Spa nella città di Rimini. Siamo in fase di  proroga, dovuta al processo di costituzione di ATERSIR regionale, ma gli enti locali del territorio di Rimini dovranno decidere quale strada scegliere. Si apre quindi, per tutto il territorio romagnolo, il percorso di ripubblicizzazione del S.I.I.

I Comitati ABC Romagna chiedono venga istituito il "Il Tavolo dell' Acqua Romagna" composto dai Comitati, Sindaci, Presidenti delle Provincie , soggetti che sono rappresentati in ATERSIR locale per affrontare il tema ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato con regolazione della tariffa, quindi senza profitti.
Vogliamo restituire ai cittadini quella democrazia dimenticata.


Il nostro Progetto per la ripubblicizzazione del servizio Idrico Integrato in Romagna prevede:

1.     Trasformazione di Romagna Acque-Società delle Fonti da società per azioni a totale capitale pubblico ad Azienda Speciale Consortile soggetta al diritto pubblico;

2.     Rispetto dell'esito referendario, definizione dell'acqua quale bene comune e predisposizione di una gestione partecipata e pubblica del servizio;

3.     Utilizzo dei risparmi di gestione per gli investimenti senza aumentare le bollette ai cittadini;

4.     Avviare uno studio di fattibilità , che vada ad investigare tutte le problematiche connesse con l'affidamento totale delle attività del SII da Hera a Romagna Acque:
·        individuare quali elementi dell'organizzazione aziendale di HERA sono dedicati al Servizio Idrico Integrato (risorse umane, veicoli, attrezzature, materiali …); esaminare gli impianti costruiti con piano di ammortamento non completato; individuare anche quali infrastrutture siano necessarie alle gestione del SII, compreso la parte informatica, hardware e software;
·        valutare l'insieme degli elementi organicamente individuati come ramo d'azienda dedicato al SII. La valutazione economica deve essere effettuata da un soggetto terzo rispetto a Hera e a Romagna Acque;
·        valutare le procedure amministrative e gli atti necessari.

5.     La nostra proposta comporta quindi l'affidamento in essere , da parte di ATERSIR ex ATO, della gestione del SII a Romagna Acque senza alcuna gara, come previsto dalle norme comunitarie.


Per concretizzare la richiesta e per avviare il percorso di ripubblicizzazione  proseguiamo con l'incontro chiesto ed ottenuto con i 3 Presidenti di Provincia di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini (in quanto rappresentanti dei rispettivi ATERSIR locali) ai quali chiederemo Lunedì 11 Marzo di esprimere sia la volontà politica che la disponibilità a costituire un tavolo di confronto specifico partecipato finalizzato a realizzare lo studio di fattibilità e ad assumere la decisione di ripubblicizzazione nei tempi e nei modi necessari.

Concludo questa mia volutamente sintetica introduzione perché, come comitati ABC Romagna riteniamo utile ascoltare gli interventi previsti nei quali sicuramente verranno approfondite le tematiche da noi introdotte.

Forlì  9 marzo 2013
Si scrive acqua, si legge democrazia!

COMITATI ACQUA BENE COMUNE di

FORLI' - CESENA, FAENZA, RAVENNA, RIMINI

martedì 5 marzo 2013

Convegno nazionale - Ripubblicizzazione: rispettare il referendum sull'acqua in Romagna

Il Convegno del 9 Marzo è frutto dell'intenso lavoro che i Comitati Acqua Bene Comune Romagna, Forlì - Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini, stanno conducendo da anni.
 
Le seguenti attività di questi ultimi mesi, fusione Hera/AcegasAps (a seguito della nostra iniziativa molti Consigli Comunali della provincia di Forlì, in particolare il Consiglio Comunale del Comune di Rimini nella nostra Provincia, hanno votato contro la fusione tra Hera e l'azienda ACEGAS-APS di Padova e Treviso); nuovo metodo tariffario proposto dalla AEEG (le nostre manifestazioni di contrarietà alla presentazione del nouvo metodo tariffario proposto dalla AEEG sono culminate con la sentenza del Consiglio di Stato che conferma che la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta); le frequenti e costanti richieste di incontri a Sindaci e Presidenti di Provincia;  le proposte di modifica degli Statuti Comunali per l'inserimento in essi dei principi, che l'acqua non è una merce e che la sua gestione deve essere effettuata da entità pubbliche; ci portano all'apertura della Campagna di Ripubblicizzazione dell'azienda Romagna Acque Società delle Fonti Spa.
Il nostro obiettivo è molto semplice e chiaro, sottrarre Romagna Acque, dalle logiche della gestione privatistica proprie della natura delle società per azioni, riportandola nell'alveo del diritto pubblico con la trasformazione in azienda speciale consortile, appunto pubblica e partecipata dai cittadini, per assicurare definitivamente il bene acqua per qualsivoglia futura spinta privatistica.
Nel contesto generale della politica italiana a quasi due anni dai referendum, ed in questa complessa fase post-elezioni politiche nazionali, non tolleriamo che si continui ad ignorare gli esiti di quella straordinaria prova di democrazia e partecipazione popolare, con la quale gli italiani hanno chiaramente espresso la loro volontà di liberare la gestione del bene comune acqua dalle logiche del profitto. 
Da un anno è scaduto l'affidamento alla gestione del servizio idrico alla Multiutily Hera nella città di Rimini. Si apre allora, un'opportunità per tutto il terrritorio della Romagna. Per riorganizzare in modo partecipato questo servizio, chiediamo a partire da questo convegno, di strutturare un tavolo politico tra le istituzioni e i comitati che sappia, in modo serio e privo di pregiudizi, affrontare queste tematiche e favorire la messa in discussione di quell'ideologia liberista che spinge, per precisi interessi, a depotenziare o svendere ai privati, le attività di servizio pubblico al cittadino.Quella che abbiamo difronte è una sfida culturale, ancor prima che ideologica. Gestire il sevizio idrico affermando nuove modalità gestione, costituisce un primo passo importante per un'azione di contrasto alle ricette delle politiche di austerità, che impongono la (s)vendita dei servizi pubblici quale unica soluzione per fare cassa e fronteggiare la precaria situazione finanziaria nella quale vivono i Comuni. 
 
Nel convegno sarà promossa la campagna dei cittadini europei per il diritto all'acqua, in cui esortiamo la Commissione Europea a proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e promuova l’erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti. La legislazione dell’Unione europea deve imporre ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini, in misura sufficiente, acqua potabile e servizi igienico-sanitari.
Il Convegno Nazionale si svolgerà a Forlì
Sabato 9 Marzo 2013 dalle 9.15
presso la Sala della Banca di Forlì - Via Bruni, 2
Interventi:  
Comitati ABC Romagna, Legambiente, ACLI, Cgil, Comitato ABC Regionale
Sindaco di Forlì:                               ROBERTO BALZANI
Assessore all' Ambiente di Cesena:   LIA MONTALTI
Assessore all' Ambiente di Rimini:     SARA  VISENTIN
Assessore all' Ambiente di Ravenna: GUIDI GUERRIERI
LUCA NIVARRA:   Prof. di Diritto Civile - Università di Palermo
                              Estensore dei Quesiti referendari
Conclusioni:         
CORRADO ODDI:  Fp - Cgil Forum dei Movimenti per l' acqua

giovedì 21 febbraio 2013

Rimini - I Presidenti delle Province Romagnole non sono disponibili ad un incontro congiunto con i comitati Acqua Bene Comune

COMUNICATO STAMPA

I Comitati Acqua Bene Comune di Forlì - Cesena, Rimini, Faenza, Ravenna in data 27 gennaio hanno richiesto un incontro congiunto con lettera protocollata con il Presidenti della Provincia di Forlì - Cesena Massimo Bulbi ( Coordinatore locale di Atersir ), Stefano Vitali ( Componente Atersir locale per la Provincia di Rimini ) e Claudio Casadio ( Componente Atersir Regionale per la Provincia di Ravenna ) per avviare ed attivare un percorso sulla Ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato e sui criteri di determinazione della Tariffa.

In data 12 febbraio nessuno degli Uffici di Presidenza aveva risposto alla richiesta. I Comitati hanno sollecitato l' incontro; nonostante ciò nessuna data è stata proposta.

Il 19 febbraio, ad un ulteriore sollecito da parte nostra, l' Ufficio di segreteria del Presidente della Provincia di Forlì - Cesena ha risposto: - Non c'è la disponibilità ad incontrarvi da parte dei tre Presidenti -.

E' opportuno sottolineare che la NON disponibilità è solo del Presidente della Provincia di Forlì - Cesena Massimo Bulbi e del Presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio, mentre il Presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali ha dichiarato la sua disponibilità ad incontrare congiuntamente i comitati.

I Comitati ABC Romagna, custodi del risultato referendario, ricordano ai tre Presidenti che 27 milioni di donne e uomini il 12 - 13 giugno 2011 si sono espressi con 2SI ai Referendum e sono in attesa di vedere attuato il risultato referendario.

La Sentenza della Corte Costituzionale 199 di Luglio 2012 e il parere del Consiglio di Stato del 25 gennaio 2013 hanno chiarito eventuali dubbi.

Inoltre, rammentiamo ai Presidenti che sono amministratori pubblici eletti dai cittadini ed in quanto tali, non possono sottrarsi e rimanere indifferenti alle richieste dei Comitati di avviare un percorso di  RIPUBBLICIZZAZIONE di un Bene Comune come l' Acqua a quasi due anni dell' esito referendario.

In diverse città si sta avviando il processo di Ripubblicizzazione. In Emilia Romagna il processo è stato avviato a Reggio Emilia e Piacenza. A Rimini l' affidamento del Servizio Idrico alla Multiutility Hera è scaduto a marzo 2012, da Rimini dovrà partire la Ripubblicizzazione del S.I.I. in Romagna.

Non accettiamo la risposta avuta dai Presidenti, ricordando ai cittadini che il Comitato di Forlì - Cesena dal mese di giugno 2012 chiede al Presidente Massimo Bulbi di essere ricevuto.

Alla richiesta il Comitato di Forlì - Cesena NON ha mai avuto risposta.!

Ora chiediamo pubblicamente di essere ricevuti.!

Ricordiamo che Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua è una rete costituita da centinaia di comitati territoriali e decine di associazioni e organizzazioni nazionali.

Da diversi anni, siamo attivi nei territori portatori di un’esigenza comune e condivisa, cioè la necessità di una svolta radicale rispetto alle politiche liberiste che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione, provocando in molte realtà italiane degrado e spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e di democrazia.

Ci teniamo a sottoporre alla Vostra attenzione che una delle caratteristiche che contraddistingue il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua è quello di condurre delle battaglie per la ripubblicizzazione del servizio idrico a livello locale tramite i numerosi comitati che lo compongono e contemporaneamente essere promotore di una più ampia iniziativa nazionale volta a cambiare radicalmente il quadro normativo esistente per giungere ad una gestione pubblica e partecipativa dell'acqua.

Inoltriamo anche l'invito al Presidente Massimo Bulbi, Stefano Vitali, Claudio Casadio a partecipare al Convegno Nazionale su

RUPUBBLICIZZAZIONE: RISPETTARE IL REFERENDUM SULL' ACQUA IN ROMAGNA
che si terrà Sabato 9 marzo a Forlì presso la Saletta della Banca di Forlì Via Bruni, 2 alle ore 9.15

SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA !

COMITATO ACQUA BENE COMUNE FORLI' - CESENA
COMITATO ACQUA BENE COMUNE FAENZA e Comprensorio
COMITATO ACQUA BENE COMUNE RAVENNA
COMITATO ACQUA BENE COMUNE RIMINI

giovedì 31 gennaio 2013

Il Consiglio di Stato: Referendum acqua non rispettati, gli italiani pagano una bolletta illegittima da luglio 2011

Comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Lo ripetiamo ancora una volta: abbiamo vinto, non si possono fare profitti sull'acqua. Questa volta a darci ragione è il parere del Consiglio di Stato sulla tariffa: le bollette che i gestori consegnano ai cittadini sono illegittimamente gonfiate e non rispettano la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone.
L'Autorità per l'Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all'indomani del Referendum, aveva infatti chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette. Il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta.
Quello che i cittadini hanno pagato è illegittimo e i soggetti gestori non hanno più alibi: devono ricalibrare le bollette. Il Forum Italiano dei movimenti per l'acqua lo dice da più di un anno e lo ha messo in pratica con la campagna di “obbedienza civile”, con cui decine di migliaia di persone in tutta Italia hanno ridotto le proprie bollette per contrastare la violazione democratica..
Oggi, questa sentenza rafforza la necessità di rispettare il referendum del 2011 e delegittima le scelte che hanno guidato l'AEEG nella formulazione della nuova tariffa, emessa un mese fa, in cui “la remunerazione del capitale investito” viene reintrodotta sotto mentite spoglie.
Questo nuovo evento non fa che rafforzare le ragioni di chi vuole un servizio idrico ripubblicizzato e fuori dalle logiche di mercato.
La mobilitazione contro la “nuova” tariffa AEEG è già iniziata e andrà avanti fino a che non verrà ritirata nel rispetto della volontà degli italiani, nelle strade, nelle piazze e nei tribunali.
Oggi con gioia ribadiamo: si scrive acqua, si legge democrazia.

Qui il parere del Consiglio di Stato
Roma, 31 gennaio 2013

martedì 29 gennaio 2013

Comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

 Il popolo dell'acqua è tornato in piazza in tutta Italia contro la truffa di Capodanno

aeeg

In decine di città italiane, lo scorso fine settimana, il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua è tornato a far sentire la sua voce per dire che non accetta la truffa agli italiani perpetrata dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas che annulla i referendum del giugno 2011.

In quasi tutte le regioni d'Italia i comitati territoriali hanno organizzato sit-in, simboliche occupazioni, banchetti informativi, convegni, manifestazioni ed eventi per sensibilizzare la cittadinanza a porre attenzione al furto di democrazia in atto nel nostro paese.

La protesta deriva dalle decisioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas che il 28 dicembre 2012 ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio per il servizio idrico cancellando i referendum sull'acqua del giugno 2011 e i 27 milioni di sì dei cittadini italiani con cui avevano eliminato la possibilità di far profitto sull'acqua.

A questa truffa arrogante e antidemocratica il popolo dell'acqua ha opposto energia, fantasia e concretezza, sapendosi inventare forme di protesta originali e molto partecipate da nord a sud. Bandiere e striscioni hanno ancora una volta colorato di azzurro le piazze italiane; musica, slogan, travestimenti e volantini hanno avvicinato cittadini e passanti; agguerrite delegazioni hanno ottenuto incontri con Autorità d'Ambito e gestori dei servizi idrici.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua non accetta e non accetterà il furto dei referendum e metterà in campo ogni strumento possibile perché l'Aeeg ritiri la tariffa truffa e torni sui suoi passi.

Qui le foto, i video e i comunicati stampa delle decine di mobilitazioni
che hanno animato le piazze d'Italia nello scorso fine settimana.


Qui la gallery

Qui la galleria su Facebook 

Roma, 29 Gennaio 2013.

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

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venerdì 25 gennaio 2013

Rimini - Comunicato stampa post presidio sulla nuova tariffa dell'AEEG, per la difesa dei beni comuni


Nulla di entusiasmante ieri sera, nella discussione del Consiglio comunale sulla Delibera che doveva modificare lo Statuto comunale inserendo alla voce “Principi fondamentali per l’azione amministrativa del Comune” il tema della difesa dei beni comuni e della loro tutela in quanto tali.

Dalla maggioranza solo due interventi di esponenti non del PD, mentre parte della minoranza - perlopiù esponenti del centro destra - hanno prodotto ragionamenti strumentali e fuori luogo per poi astenersi nella votazione.
La Delibera presentata ieri sera, anche se in Commissione è stata votata all'unanimità, pur essendo stata “approvata” non ha avuto la maggioranza dei voti necessari (22) come previsto dal regolamento comunale per tutte le delibere che modificano lo Statuto. Pertanto per essere definitivamente approvata e dar seguito alla modifica dello Statuto dovrà essere ripresentata per due nuove votazioni nei prossimi due consigli comunali (entro trenta giorni massimo).
Ci preoccupa molto questa esitazione nell'approvazione di una Delibera così importante. La mancanza di pochi voti per rendere la modifica già attuabile è dovuta al disinteresse sul tema o ad una casualità calcolata?
Inoltre come Comitato territoriale vogliamo denunciare ancora una volta l'incomprensibile atteggiamento delle forze dell'ordine, Polizia di Stato, Polizia Municipale e carabinieri che non solo assediavano il Consiglio comunale ma ci hanno impedito di entrare per distribuire il comunicato predisposto dal Comitato a tutti i consiglieri e al pubblico presente.
L'atteggiamento delle forze dell'ordine è incomprensibile e atto a voler criminalizzare a prescindere qualsiasi iniziativa pubblica e popolare svolta alla luce del sole, con trasparenza e passione dagli attivisti ed attiviste del comitato.
Vogliamo informare il Sindaco e la Giunta dell'accaduto per denunciare che è inaccettabile un comportamento del genere.
Essere accolti con schiere di Polizia anche in borghese per partecipare e contribuire alle discussioni che riguardano l'acqua all'interno del consiglio comunale non è sintomo di democrazia né di libertà. Le nostre iniziative e mobilitazioni sono rivolte al rispetto dell'esito referendario del 2011, all'apertura del percorso di ripubblicizzazione del SII in Romagna perché nella nostra Regione si è riaperta una prospettiva positiva per la gestione pubblica dell'acqua a partire dalle vicende di Reggio Emilia e Piacenza e contraddizioni importanti si sono aperte anche nella gestione di HERA.
Quest'oggi, inoltre, in tutta Italia si sta mobilitando il popolo dell'acqua, per opporsi alla delibera amministrativa dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) che disegna un nuovo sistema transitorio della tariffa idrica, reintroducendo la "remunerazione del capitale" sotto mentite spoglie, cancellando di fatto l'esito del secondo quesito referendario.

Continueremo a mobilitarci con tutti i mezzi a nostra disposizione:  ricorsi legali, mobilitazione contro AEEG ed agenzie territoriali che hanno responsabilità politiche sull'applicazione della tariffa.
Lo faremo rilanciando la petizione europea (ICE) già firmata da 500.000 cittadini europei per sottrarre l'acqua al mercato.
Lo faremo con il rilancio della Campagna di "Obbedienza civile" che ha già visto decine di migliaia di cittadini attivarsi in prima persona contro l'abuso delle tariffe idriche.
Lo faremo con il rilancio delle iniziative per la Ripubblicizzazione del servizio.
Lo faremo con la passione politica e civile che ha segnato il movimento dell'acqua in questi dieci anni, sapendo che il movimento non è solo locale e nazionale ma anche europeo e mondiale, come dimostra il documento approvato dall'ONU nel 2011.

SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA!
Comitato Acqua e beni comuni Rimini

martedì 22 gennaio 2013

Rimini - Presidio/conferenza stampa sulla nuova tariffa dell'AEEG, per la difesa dei beni comuni

Giovedì 24 Gennaio alle ore 18.00 (*)
davanti al Consiglio Comunale di Rimini

Presidio/conferenza stampa per difendere i beni comuni e la scelta che i 27 milioni di cittadini hanno espresso con i referendum del 2011. Manifesteremo il nostro totale dissenso nei confronti della Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) che durante le festività di fine anno, ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato. Di fatto questo nuovo metodo di conteggio delle tariffe non tiene conto dell'esito del secondo quesito referendario quello che prevedeva l'abrogazione della remunerazione del capitale investito. L'AEEG non solo non ha dato seguito a questo, mantenendo inalterati i profitti per le multiutility a nostre spese ma ha semplicemente trovato una nuova denominazione alla remunerazione del capitale investito che in bolletta ora si chiamerà “costo della risorsa finanziaria”. Cambia la forma ma la sostanze è sempre la stessa. Vi è pertanto una continuità fra l'azione di AEEG e quella dei due governi che si sono susseguiti dopo il referendum del giugno del 2011.
Il governo Berlusconi, infatti, dopo due mesi dal referendum di giugno, aveva varato un decreto che, reintroducendo sostanzialmente la stessa norma abrogata, implicava la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Tale decreto è stato poi dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale.
Mentre il governo tecnico di Monti caratterizzato da una forte impronta politica neoliberista ha rafforzato i processi di privatizzazione dei beni comuni e la possibilità di speculare sui servizi pubblici essenziali, a partire dall'acqua.
Abbiamo scelto di manifestare davanti al Consiglio Comunale per denunciare quanto sta accadendo a proposito dell'azione dell'AEEG ma anche perché il 24 gennaio si discuterà, in consiglio comunale, un'importante delibera che prevede l'inserimento nello statuto del Comune di Rimini, alla voce “Principi fondamentali per l’azione amministrativa del Comune”, di una nuova azione: la difesa dei beni comuni e della loro tutela in quanto tali.
Consideriamo questa delibera un primo passo importante ma non sufficiente, si deve tradurre da subito in azioni concrete per non rimanere una cosa semplicemente simbolica. Per questo saremo davanti al Consiglio Comunale perché è necessario attivare da subito un cambiamento radicale nella politica di gestione del servizio idrico integrato raccogliendo le indicazioni e sollecitazioni che vengono da territori come Reggio Emilia.
A primavera anche a Rimini andremo a scadenza con l’affidamento della gestione del servizio idrico, effettuato fino ad oggi da Hera S.P.A.
Il coordinamento dei Comitati per l'acqua della Romagna (di cui facciamo parte) vorrebbe aprire, entro breve, il tavolo politico “A.B.C. Romagna” all'interno del quale con tecnici ed esperti del settore si possa studiare e poi realizzare la trasformazione dell’azienda “Romagna Acque Società delle Fonti S.p.a” in un'azienda speciale di diritto pubblico. Questo permetterebbe di gestire il sistema idrico integrato in modo pubblico e partecipato dai cittadini, come abbiamo deciso con i Referendum del 2011.

Venerdì 25 Gennaio saremo anche a Bologna per due presidi:
1. Ore 10.30 alla “Agenzia territoriale per l’Emilia Romagna per i servizi
idrici ed i rifiuti” Viale Aldo Moro, 64 per far rispettare i risultati referendari
2. Ore 12.00 alla RAI – Emilia-Romagna via della Fiera, 13 per chiedere alla RAI di dare copertura
informativa a questioni decisive per la vita dei cittadini dell’Emilia-Romagna

SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA!

Comitato Acqua e Beni comuni della provincia di Rimini
(*)
l'iniziativa si svolgerà il 24 gen e non il 25 come indicato dal Forum nazionale proprio per la concomitanza della discussione in consiglio comunale della delibera per la modifica dello statuto che is terrà il 24 gen e non il 25.