venerdì 19 aprile 2013

E' ora di istituire il " Tavolo dell' Acqua ABC (acqua bene comune) Romagna ".

COMUNICATO STAMPA
 
I COMITATI ACQUA BENE COMUNE DI FORLI'/CESENA, FAENZA,
RAVENNA, RIMINI da mesi chiedono ai Coordinatori degli Atersir locali di Forlì -
Cesena, Ravenna e Rimini - Massimo Bulbi , Mara Roncuzzi e Stefano Vitali -
di attivare " Il Tavolo dell' Acqua "

I Comitati Acqua Bene Comune di Forlì/Cesena, Faenza, Ravenna, Rimini in data 11 marzo 2013, dopo mesi di richieste inviate, hanno avuto un incontro con i Coordinatori di ATERSIR locali (Massimo Bulbi, coordinatore per il territorio/provincia di Forlì – Cesena; Mara Roncuzzi, coordinatrice per il territorio/provincia di Ravenna; Stefano Vitali, coordinatore per il territorio/provincia di Rimini) presso la Provincia di Rimini.

I Comitati hanno presentato la richiesta di istituire il " Tavolo dell' Acqua ABC (acqua bene comune) Romagna ". I tre Coordinatori si sono resi disponibili ad avviare il tavolo politico previa consultazione dei consigli di ATERSIR locali composti da tutti i Sindaci delle tre provincie (30 Sindaci della Provincia di Forlì/Cesena, 18 Sindaci della Provincia di Ravenna e 27 Sindaci della Provincia di Rimini).
Al termine dell'incontro avuto l'11 marzo i tre Coordinatori di Atersir locali si erano impegnati a rispondere alle nostre richieste entro pochi giorni.

I Comitati Acqua bene Comune, custodi del risultato referendario, hanno come compiti irrinunciabili la RIPUBBLICIZZAZIONE e il SISTEMA TARIFFARIO del S.I.I. (servizio idrico integrato).
In data 12 Aprile 2013 (dopo oltre un mese dall'incontro), non avendo ricevuto nessuna comunicazione in merito, i Comitati Acqua Bene Comune di Forlì/Cesena, Faenza, Ravenna, Rimini hanno chiesto:
  •  la convocazione urgente dei Consigli di ATERSIR locali con la partecipazione e il diritto diparola dei Comitati ABC, inserendo all'odg. l' attivazione del " Tavolo dell' Acqua ABC Romagna ";
  • una tempestiva convocazione in seduta congiunta dei consigli ATERSIR Forlì/Cesena, Ravenna e Rimini, come previsto dalla Legge Regionale E.R. N.193 del 23 dicembre 2011 "NORME DI ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE DELLE FUNZIONI RELATIVE AI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DELL' AMBIENTE ", dove all' Art. 8 Consigli Locali il comma 7 recita….omissis…." I Consigli locali, ovvero i loro uffici di presidenza, possono riunirsi in seduta congiunta per esaminare decisioni che coinvolgano più territori provinciali ".
Rammentiamo ai Coordinatori di Atersir locali, Massimo Bulbi, Mara Roncuzzi, Stefano Vitali, che sono amministratori pubblici eletti dai cittadini ed in quanto tali, non possono sottrarsi e rimanere indifferenti alle richieste dei Comitati di attivare il " Tavolo dell' Acqua " per avviare un percorso di RIPUBBLICIZZAZIONE e controllo del SISTEMA TARIFFARIO di un Bene Comune come l' Acqua a quasi due anni dell'esito referendario.

Ricordiamo ai Coordinatori e ai cittadini che Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua è una rete costituita da centinaia di comitati territoriali e decine di associazioni e organizzazioni nazionali. Da diversi anni siamo attivi nei territori quali rappresentanti di un’esigenza comune e condivisa, cioè la necessità di una svolta radicale rispetto alle politiche liberiste che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione. Ciò ha provocato in molte realtà italiane degrado e spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della
qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e di democrazia.

In diverse città italiane si sta avviando il processo di Ripubblicizzazione. In Emilia Romagna il processo è stato avviato a Reggio Emilia e Piacenza.
A Reggio Emilia e ad Arezzo i Consigli locali di Atersir, in data 16 aprile, NON hanno approvato l' aumento delle tariffe proposto dall' AEEG in data 28 dicembre 2012.

Anche nel territorio di Rimini l' affidamento del Servizio Idrico alla Multi Utility Hera è scaduto a marzo2012.

Sollecitiamo i Coordinatori degli Atersir locali della Romagna affinché si attivino e diano risposta alle richieste loro rappresentate.

La democrazia diretta e partecipata è quanto stanno chiedendo i Comitati e i Cittadini non il silenzio dei Coordinatori di Atersir locale!

Forlì/Cesena, Faenza, Ravenna, Rimini - 19 aprile 2013
Si scrive Acqua, si legge Democrazia

COMITATO ACQUA BENE COMUNE FORLI' - CESENA
COMITATO ACQUA BENE COMUNE FAENZA e Comprensorio
COMITATO ACQUA BENE COMUNE RAVENNA
COMITATO ACQUA BENE COMUNE RIMINI

sabato 9 marzo 2013

PROPOSTE PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL S.I.I. IN ROMAGNA

Sintesi dell'ntervento introduttivo, a nome dei Comitati ABC Romagna.

I Comitati Acqua Bene Comune Romagna, Forlì - Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini, con questo convegno, vogliono fare il punto sul lavoro svolto in questi anni e formulare alle Amministrazioni del nostro territorio, oggi presenti, che salutiamo e ringraziamo, la nostra proposta di percorso per la ripubblicizzazione del S.I.I.
Nel rispetto dell'esito referendario.

Il lavoro svolto:

Premesso che vi sono comitati che sono nati da oltre 10 anni , sviluppiamo la ricognizione dal 2007;

Nel 2007 abbiamo raccolto le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare (sottoscritto da più di 400.000 cittadini - firme depositate nel Luglio 2007) dal titolo "Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico".
Il Parlamento Italiano non dimostrò alcuna attenzione in merito, nonostante l'alta adesione dei cittadini e di molte associazioni, aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l' acqua.

Dal 25 aprile 2010 al 9 luglio 2010 sono state raccolte oltre 1.400.000 mila firme per i quesiti referendari, depositate in Cassazione il 19 luglio 2010.

Il 12 gennaio 2011, con Sentenza della Corte Costituzionale, i quesiti sono stati giudicati ammissibili. In questa sentenza viene inoltre esplicitato che, in caso di vittoria, dovranno essere immediatamente applicati in quanto non lasciano vuoti normativi.

Il 12-13 giugno 2011 referendum; 27 milioni di donne e uomini di questo paese hanno votato 2 SI per fermare la privatizzazione ed eliminare i profitti dall'acqua.

L'esito dei referendum doveva avere immediata applicazione da parte del Governo e degli Enti Locali, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale sull'ammissibilità dei Referendum e del decreto del Presidente della Repubblica N.116 del 18 luglio 2011.

Il 12 Luglio 2012 la sentenza della Corte Costituzionale N. 199 e il Parere del Consiglio di Stato del 25 gennaio 2013, riguardo al Metodo Tariffario Transitorio approvato dall'AEEG il 28 dicembre 2012 hanno chiarito eventuali dubbi: il servizio Idrico deve essere pubblico senza remunerazione del capitale investito.

Nel 2012 la Multi Utility HERA spa avvia un processo di riorganizzazione aziendale conglobando ACEGAS/ASP di Padova e Treviso (in grosse difficoltà finanziarie). Considerato azionisti di maggioranza delle due Multi Utility, sono i Comuni, questi hanno portato l'approvazione del processo di fusione nei propri Consigli Comunali. Nei territori interessati dalla fusione (Padova, Trieste, l'E.R. Da Rimini a Modena e Ferrara) il Servizio Idrico è gestito da Hera spa e da Acegas/Asp.
Dal 15 settembre al 14 ottobre 2012 tutti i Consigli Comunali della Romagna sono stati investiti del compito di approvare o non approvare della fusione fra le due Multi Utility.
Il Comune di Forlì e 10 Comuni del territorio forlivese, il Comune di Cesenatico - territorio cesenate- e il Comune di Rimini hanno votato contro la fusione Hera Spa - Acegas/Asp.

Come Comitati, in questi anni, siamo sempre stati attivi, nei territori, come portatori di un' esigenza comune, affermando la necessità di una svolta radicale rispetto alle politiche liberiste che hanno fatto dell’acqua una merce.
Abbiamo incontrato i Sindaci, e i Presidenti di Provincia (ci siamo rivolti ai componenti dell'ATO locale, oggi ATERSIR);
Abbiamo proposto l'approvazione di un ordine del giorno Acqua Bene Comune;
Abbiamo proposto ed ottenuto in alcuni Comuni la modifica dello statuto comunale dove viene confermato il principio della gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato senza scopo di lucro (fuori i profitti dall'acqua).
Sosteniamo e chiediamo che in bolletta non ci sia più la remunerazioni del Capitale Investito e contestiamo il Nuovo Metodo Tariffario 2012 - 2013 nel quale ci pare venga reintrodotta chiamandola " Oneri Finanziari ". Una remunerazione del capitale introdotta sotto mentite spoglie, nonostante l' esito del risultato referendario del 12-13 giugno 2011.

Ora, a due anni circa della vittoria referendaria, i Comitati Acqua Bene Comune custodi dei risultati referendari, chiedono che vengano attuati i risultati referendari.

La nostra proposta e richiesta

Nel territorio Romagnolo, Romagna Acqua Società delle Fonti Spa di proprietà pubblica, è il fornitore di acqua per uso civile ad Hera spa (Multi Utility) che è il soggetto gestore del Servizio Idrico (distribuzione e completa lavorazione dell'acqua potabile, cioè captazione, sollevamento, potabilizzazione, trasporto, trattamento e distribuzione dell'acqua potabile e costruzione dei relativi impianti; raccolta, trattamento e smaltimento delle acque reflue, costruzione e gestione degli impianti di depurazione e trattamento acque di scarico …).

Per noi Romagna Acque dovrà diventare un Consorzio di diritto pubblico partecipato con assunzione diretta dell' intera gestione dell' Idrico (Esito Referendario 2011).
Da un anno è scaduto l'affidamento della gestione del Servizio Idrico alla Multi Utily Hera Spa nella città di Rimini. Siamo in fase di  proroga, dovuta al processo di costituzione di ATERSIR regionale, ma gli enti locali del territorio di Rimini dovranno decidere quale strada scegliere. Si apre quindi, per tutto il territorio romagnolo, il percorso di ripubblicizzazione del S.I.I.

I Comitati ABC Romagna chiedono venga istituito il "Il Tavolo dell' Acqua Romagna" composto dai Comitati, Sindaci, Presidenti delle Provincie , soggetti che sono rappresentati in ATERSIR locale per affrontare il tema ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato con regolazione della tariffa, quindi senza profitti.
Vogliamo restituire ai cittadini quella democrazia dimenticata.


Il nostro Progetto per la ripubblicizzazione del servizio Idrico Integrato in Romagna prevede:

1.     Trasformazione di Romagna Acque-Società delle Fonti da società per azioni a totale capitale pubblico ad Azienda Speciale Consortile soggetta al diritto pubblico;

2.     Rispetto dell'esito referendario, definizione dell'acqua quale bene comune e predisposizione di una gestione partecipata e pubblica del servizio;

3.     Utilizzo dei risparmi di gestione per gli investimenti senza aumentare le bollette ai cittadini;

4.     Avviare uno studio di fattibilità , che vada ad investigare tutte le problematiche connesse con l'affidamento totale delle attività del SII da Hera a Romagna Acque:
·        individuare quali elementi dell'organizzazione aziendale di HERA sono dedicati al Servizio Idrico Integrato (risorse umane, veicoli, attrezzature, materiali …); esaminare gli impianti costruiti con piano di ammortamento non completato; individuare anche quali infrastrutture siano necessarie alle gestione del SII, compreso la parte informatica, hardware e software;
·        valutare l'insieme degli elementi organicamente individuati come ramo d'azienda dedicato al SII. La valutazione economica deve essere effettuata da un soggetto terzo rispetto a Hera e a Romagna Acque;
·        valutare le procedure amministrative e gli atti necessari.

5.     La nostra proposta comporta quindi l'affidamento in essere , da parte di ATERSIR ex ATO, della gestione del SII a Romagna Acque senza alcuna gara, come previsto dalle norme comunitarie.


Per concretizzare la richiesta e per avviare il percorso di ripubblicizzazione  proseguiamo con l'incontro chiesto ed ottenuto con i 3 Presidenti di Provincia di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini (in quanto rappresentanti dei rispettivi ATERSIR locali) ai quali chiederemo Lunedì 11 Marzo di esprimere sia la volontà politica che la disponibilità a costituire un tavolo di confronto specifico partecipato finalizzato a realizzare lo studio di fattibilità e ad assumere la decisione di ripubblicizzazione nei tempi e nei modi necessari.

Concludo questa mia volutamente sintetica introduzione perché, come comitati ABC Romagna riteniamo utile ascoltare gli interventi previsti nei quali sicuramente verranno approfondite le tematiche da noi introdotte.

Forlì  9 marzo 2013
Si scrive acqua, si legge democrazia!

COMITATI ACQUA BENE COMUNE di

FORLI' - CESENA, FAENZA, RAVENNA, RIMINI